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comunicazione e grafica

Sorridi: sei sulla tua brochure aziendale!

di Shira Violi
21 Novembre 2019

Come evitare la “sindrome del dentista” nella tua comunicazione.

Nel mio ultimo articolo ti ho spiegato come evitare l’effetto “pizzeria al taglio” nei volantini.

Oggi invece vorrei metterti in guardia da un’altra terribile sindrome: la “sindrome del dentista”.

Trattasi di un morbo terribile che spesso assale chi, nel disperato tentativo di produrre una brochure per presentare la propria azienda, si imbatte nel “cuggino” di turno, nel grafico improvvisato o nel proprio Power Point.

Se anche tu hai mai avuto a che fare con la creazione di una presentazione aziendale, cartacea o video che sia, sai di cosa sto parlando.

La scelta delle immagini che rappresentino o raccontino la tua storia è una sfida estremamente ardua.

Spesso nella fretta e nel tentativo di risparmiare si tappezzano le presentazioni di foto stock (trovate su siti gratuiti o a pagamento) e ci si lascia ingannare dalle dentiere più abbaglianti, nella speranza che catturino l’attenzione del malcapitato cliente come il canto di una sirena.

 

 

Dì la verità: anche tu sei caduto nella tentazione di utilizzare una di quelle foto in cui i protagonisti si stringono virilmente la mano, tutti profumati di pino silvestre, con un sorriso a trentordici denti?

 

foto stock

 

Oppure una di quelle in cui una bellissima ragazza con il luccichìo nella pupilla accoglie, con l’auricolare di “Non è La Rai”, un numero imprecisato di manager che non vedono l’ora di fare una pallosissima riunione?!

 

foto istock

 

(Nda: …ma quanti denti hanno???)

Potrei continuare con altri esempi, ma il concetto rimarrebbe lo stesso: una patina generale di artificiosità e impersonalità che rischia di trasmettere un’immagine sbagliata della tua azienda.

Con questo non voglio dire che i siti di foto stock (soprattutto quelli a pagamento) non contengano materiale ottimo, anzi!

L’importante è che tu scelga e valuti molto attentamente ogni immagine che deve essere inserita nei tuoi strumenti di comunicazione.

Come già saprai, infatti, la prima immagine che trasmetti della tua impresa lascia un’impressione quasi indelebile nel tuo interlocutore, cliente o concorrente che sia.

 

clienti

 

Esempio pratico: ti è mai capitato di essere al bancone del bar, mentre bevi un caffè, e di notare di fianco a te un mucchio di foglietti (brochure, biglietti da visita, volantini…)?

Ti sarà capitato di raccoglierne uno, magari perché aveva un’immagine attraente in copertina.

Forse lo avrai letto e, già alle prime due righe, avrai perso interesse.

In questi casi la conseguenza è che, 9 volte su 10, la brochure torna al suo posto sul bancone polveroso, senza lasciare traccia nella tua memoria.

Tu cosa vorresti ottenere con la tua brochure aziendale?

Non credo vorresti che, durante una fiera di settore, le tue brochure vengano raccolte, sfogliate e… rimesse al loro posto.

Sarebbe un segnale quasi inequivocabile che la tua comunicazione non sta funzionando.

L’immagine è fondamentale, ma non sufficiente, per tenere ancorata l’attenzione di chi guarda/legge. Solo affiancandola a contenuti interessanti e utili puoi raccontarti in modo efficace e “catturare” il tuo potenziale cliente.

 

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Il mio collega Marco ha scritto un articolo molto esaustivo (che puoi leggere qui) riguardo ai contenuti che dovresti scegliere per la tua presentazione cartacea…

Io cercherò di darti qualche consiglio per NON presentare visivamente la tua azienda come se fosse semplicemente un laboratorio di ortodonzia ben illuminato, in cui chiunque sarebbe estasiato all’idea di farsi trapanare i denti.

 

dentista

1 – Identifica il tuo target

È la prima cosa da fare prima di studiare qualsiasi piano di comunicazione.

Chi sono i tuoi clienti tipo? Chi vorresti bussasse alla tua porta per acquistare i tuoi prodotti/servizi? Chi vorresti raggiungere con la tua brochure?

Nei tuoi strumenti di comunicazione devi utilizzare uno stile e inserire immagini che rispondano nel modo migliore alle esigenze del tuo target di clientela.

Per carità, se sei un dentista hai già vinto!

Ma se sei a capo di un’industria metalmeccanica, di una catena di ristorazione o sei il proprietario di un piccolo negozio di ferramenta (un saluto al nostro amico Paolo ndr.), di seimila denti non te ne fai nulla.

Hai bisogno di trovare immagini che mettano in luce i “plus” della tua azienda, oppure che raccontino le soluzioni che puoi mettere in campo per risolvere i problemi dei tuoi clienti.

 

soluzioni

2. Mettiti nei panni del tuo cliente

Anche questo consiglio, in realtà, vale a 360° nell’ambito comunicativo.

Pensa a quali sono i principali parametri di scelta dei tuoi clienti:

la puntualità nelle consegne? La bellezza dei tuoi prodotti? Il rapporto umano con il venditore? La varietà di scelta? Ecc…

Ogni azienda ha le proprie peculiarità.

Costruisci la tua brochure cercando di illustrare queste peculiarità e cercando di rispondere ai parametri di scelta dei tuoi clienti.

Mi spiego meglio:
se i tuoi clienti target dovrebbero sceglierti soprattutto per la precisione dei tuoi stampi, inserisci nella tua brochure un dettaglio, possibilmente ben fotografato, che metta in luce la perfezione al micron del tuo prodotto.

Se d’altra parte le tue lavastoviglie sono le migliori nel rimuovere il grasso dalle pentole in acciaio, inserisci una foto che mostri la sequenza pre e post-lavaggio.

Cerca di essere specifico e di dimostrare al tuo cliente che tu sei la risposta alla sua domanda.

 

soluzione ai problemi

3 – Immagini belle e possibilmente autentiche

So che stai già pensando: “figuriamoci se ho altro denaro da spendere per ingaggiare un fotografo che mi va in giro per l’azienda a disturbare i reparti…poi le impiegate…pensa allo scompiglio che si creerebbe se dovessimo far loro delle foto!”

Sono luoghi comuni beceri, lo so… ma la verità è che ognuno di noi pensa a come raggiungere il proprio scopo nel modo più veloce, facile ed economico. Non c’è nulla di sbagliato in questo!

A volte però il punto di vista da cui partiamo va messo in discussione, cercando il vero elemento di risparmio nei nostri investimenti: meno spese iniziali o più clienti guadagnati?

La scelta è sicuramente difficilissima.

In questo caso il ragionamento per ottenerla è piuttosto lineare:

  • la prima impressione è fondamentale
  • la via di comunicazione più efficace è quella delle immagini

…ne va da sé che NON puoi pensare di utilizzare immagini di qualcun altro per presentarti.

 

immagini di altri

 

E ricordati: “la fotografia è fatta dal fotografo, non dalla macchina fotografica”, ovvero avere un cellulare che “fa foto bellissssssime” non è sufficiente per creare e trovare gli scatti giusti che rappresentino il tuo lavoro.

Affidarsi a un professionista serio ti permetterà di avere una serie di immagini che potrai sfruttare in ogni ambito e, soprattutto, che funzioneranno, raggiungendo la memoria dei tuoi clienti target.

4. Cerca l’effetto “WOW”

Questa è sicuramente la cosa più difficile da mettere in pratica, tuttavia è ciò che si deve perseguire per distinguersi dal “mazzo” di brochure dei concorrenti.

Cerca soluzioni innovative e creative, sfrutta tutti gli strumenti a tua disposizione per colpire i potenziali clienti.

Ormai il classico pieghevolino da bar funziona poco e il rischio è quello di investire tempo e risorse in uno strumento che non susciterà nessun interesse in chi lo guarderà.

Anche qui la risposta migliore sta nell’affidarsi a professionisti nell’ambito della comunicazione, i quali potranno fornirti risposte efficaci e soprattutto fornirti soluzioni WOW.

 

effetto wow

 

So che la tentazione di inserire “bellissime foto di bellissime persone con bellissime dentature che costano pochissimo” è forte…ma kombattila!!!

Ti farà passare per l’ennesimo studio di dentisti in una fiera di industrie metalmeccaniche e la tua brochure verrà usata come sottobicchiere al prossimo caffè.

I consigli che ti ho dato possono apparire tanto scontati, quanto complicati da seguire nella realtà, ma pensa a com’è il “mercato” oggi: tutto, proprio tutto, si basa sull’immagine.

L’immagine che tu hai di te stesso, quella che vorresti trasmettere agli altri, quella che gli altri realmente hanno di te… è tutto personale (“tutto intorno a te”, diceva uno slogan).

Le aziende, così come i clienti, sono fatte di persone.

Persone che scelgono ogni giorno sulla base di singole, brevissime immagini.

Il bersaglio da colpire con la propria comunicazione si riduce sempre di più e ci sono sempre più frecce che cercano di colpirlo.

Affidarsi a tiratori scelti non può che facilitarti la partita.

😉

breakthrough queen

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